NOT(T)E DI NOTE

La Pro Loco di Bolbeno organizza la dodicesima edizione di… NOT(T)E DI NOTE A BOLBENO …itinerario musicale tra le antiche mura…

Sembra quasi incredibile ma “Not(t)e di Note”, la manifestazione che si svolge da oltre dieci anni il secondo sabato di agosto, è arrivata alla sua dodicesima edizione. Gli ingredienti di questa festa sono: la musica, i vecchi mestieri e i capuss. Questo appuntamento interessa tutti: ai bambini per scoprire la vita di una volta; ai giovani, amanti della musica; agli adulti per trascorrere una giornata ricca di tradizioni e agli anziani per fare un tuffo nel passato.
Sabato 9 agosto 2008 tra gli scorci più affascinanti di questo piccolo paese suonano diversi gruppi musicali: si tratta di un vero e proprio itinerario musicale tra le antiche mura di Bolbeno. Non dimentichiamo infatti che la magnifica regina di questo appuntamento è la musica. Quella vibrazione nell’aria che toglie il fiato, che tiene sospesa la sensibilità, che scuote i sentimenti, che parla al cuore di ognuno d noi.

Agli angoli del paese, nei luoghi più caratteristici quali androni o corti si esibiscono gruppi di musica tradizionale, tra i quali i DESTABANDA, un gruppo di suonatori bergamaschi e lecchesi impegnati da diversi anni nella promozione della musica tradizionale dei diversi luoghi di provenienza; la COMPAGNIA SONADUR di PONTE CAFFARO, un eccezionale testimone di una delle più arcaiche e vive tradizioni strumentali dell’arco alpino; PIERO E LILIANA ZANNI, i gruppi AL TEI e BANDALPINA …” et dulcis in fundo” gli ABIES ALBA, un gruppo che ha sviluppato un’attività di raccolta e di ricerca sulla musica tradizionale dell’arco alpino, con particolare attenzione alla propria terra d’origine, il Trentino. Alla sera non perdete il concerto proposto da BandesAlba, un’orchestra di musica tradizionale dalle alpi bergamasche alle alpi trentine, composta da 25 musicisti.
Durante la “Not(t)e di Note” non c’ è solo da ascoltare ma anche da guardare ed ammirare. La Pro Loco di Bolbeno infatti cerca di far magicamente rivivere come d’incanto alcuni momenti significativi della vita di un tempo nelle Valli Giudicarie, che diventa un’occasione per far riflettere e soprattutto per non dimenticare.
Per questo tra le case, sotto i portici, nella piazza vengono riproposti decine di mestieri ora del tutto scomparsi o profondamente cambiati rispetto al passato con gli attrezzi originali. Quali ad esempio l’arrotino, l’ombrellaio, il maniscalco, l’impagliatore di sedie, il casaro, senza dimenticare le portatrici d’acqua, le lavandaie con la lesciva, le merlettaie al tombolo, il filò delle comari  … ed altri ancora!!
E a proposito di vecchi mestieri proprio in questa giornata si potrà visitare una mostra con i capolavori realizzati da Tobia Franchini, un “piccolo” artista del nostro paese scomparso anni fa. Un’occasione per apprezzare alcune opere che ci raccontano un passato fatto di agricoltura e di contadini.
Ultimo ma fondamentale “ingrediente” di questo viaggio nel passato, è l’aspetto culinario. Difficile resistere ai piatti tipici che vengono proposti  per la cena: polenta, cotechino, braciole, salamini, peverada, spressa e gli inconfondibili ed inimitabili “capuss de Bolben”, con il loro profumo paesano, con quel particolare e antico sapore che sa di genuinità e di montagna…semplicemente unici !! Durante la manifestazione si potrà inoltre scoprire “come nascono i capuss”, passo dopo passo.
Quindi non dimenticate: 9 agosto 2008 tutti a Bolbeno per una “Not(t) di Note” indimenticabile, con musica, vecchi mestieri e piatti tipici!!

I CAPUSS de bolben

I “capuss”, una vera e propria specialità gastronomica di Bolbeno, protagonisti principali di sagre e feste paesane, nascono da un impasto base composto da pane raffermo grattugiato, formaggio grana anch’esso grattugiato, burro, uova intere, erbe a coste tagliuzzate finemente, prezzemolo tritato, uva sultanina, aglio, sale e pepe. Si prepara quindi un bel pastone lavorandolo con le mani. Si divide in tante polpette che si incartano molto accuratamente in foglie di vite pulite. Ogni capuss va legato per bene con dello spago sottile. In un secondo momento vengono lessati in acqua salata per circa trenta minuti e vanno offerti freddi ma sempre avvolti nel loro incarto. Ognuno poi li slega, li libera dalla foglia e cattura boccone dopo boccone la bontà racchiusa in quel piccolo fagotto. Sono molto appetitosi e anche i turisti, pur rimanendo un po’ perplessi di fronte al loro aspetto, forse non molto invitante, ne sono quasi sempre conquistati.
E anche il “capuss” è uno dei veri protagonisti della “Not(t)e di Note”. Infatti qualche giorno prima di questa festa, le donne di Bolbeno si ritrovano tutte insieme e, cercando di unire alla ricetta originale di questo piatto tipico una buona dose di collaborazione, vengono preparati centinaia e centinaia di capuss con l’unico scopo di far apprezzare questa specialità anche a chi magari non la conosce. La loro preparazione è parecchio laboriosa, ma la fatica viene senz’altro ripagata dalla gioia che nasce nel veder gustare questa delizia.

PROGRAMMA DELLA FESTA

Ore 15.00 :Inizio festa. Vecchi mestieri nei vari angoli del paese
Ore 16.30: Concerti di musica tradizionale nei luoghi caratteristici del paese
Ore 18.30: Cena a base di piatti tipici e degustazione dei “capuss de Bolben”
Ore 21.30: Concerto in piazza con BandesAlba, musica tradizionale dalle alpi bergamasche a quelle trentine

                                      …e dopo il concerto la festa continua!!!!!

 
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