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I confini delle Giudicarie

 Il Trentino è terra di meravigliosi scenari naturali e di antiche tradizioni, culturali ed enogastronomiche. Ogni vallata ha la sua storia, le sue caratteristiche ambientali, i suoi usi e costumi. Un patrimonio questo, che è stato mantenuto intatto e che rappresenta una delle grandi ricchezze della nostra Provincia. In questo contesto si sviluppano le Valli Giudicarie.

Le Giudicarie corrispondono alla quasi totalità degli alti bacini idrografici del Chiese e del Sarca rispettivamente a monte del lago d’Idro ( 368 m) e della forra del Limarò (249 m); vi si scende dalla Presanella (3558 m) che è di soli 208 m inferiore alla cima (Cevedale) più elevata del Trentino; anche per questo, oltre che in dipendenza dalle condizioni orografiche e fitoclimatiche di transizione dall’ambiente paramediterraneo lacuale benacense al deserto glaciale dell’Adamello-Presanella, costituiscono il territorio più vario, quanto a paesaggio geografico, dell’Intero Trentino-Alto Adige. Le quote altimetriche periferiche segnano una cerchia di spalti montuosi circoncludenti una sorta di ridotto inframontano d’accesso fino a tutti i secoli passati relativamente poco facile in termini di rottura dell’isolamento geografico, salvo che, in parte, verso S; il che spiega anche la resistenza storica del toponimo in uso.

Questo è sempre stato riferito alle pertinenze delle sette Pievi maturate dalla cristianizzazione delle circoscrizioni pagensi romane e dall’ordinamento longobardo: Pievi di Rendena e della “busa” di Tione (Giudicarie Interiori e Superiori), di Bono e di Condino a S della sella di Bondo (827 m) nonché di Banale, Bleggio e Lomaso nel medio bacino del Sarca (Giudicarie Esteriori) “ultra et intra Duronum (passo Durone, 980 m) et saxa Stenici” . Esse costituiscono oggi regione geografico-storica corrispondente al vasto Comprensorio (C. 8 ) della provincia.
I lineamenti strutturali e le caratteristiche morfologiche fondamentali sono quelli di un fascio d’allineamenti orografici (Adamello-Presanella, gruppo di Brenta Càdria, Paganella-Gaza-Casale) nella direzione NNE-SSO della cosiddetta Linea delle Giudicarie; è questa il principale di quel sistema di disturbi tettonici dell’alto strutturale geologico-tettonico (ruga trentina) in parte preesistente al manifestarsi del ciclo orogenico (Era Cenozoica) che, per spinta da N a S, portò al complesso di pieghe a falde di ricoprimento dell’intero sistema alpino.
Le formazioni rocciose in luce e elevate, ad E dell’intrusione magmatica cenozoica dell’Adamello-Presanella, sono le dolomitiche e calcaree mesozoiche in particolare delle maggiori emergenze del gruppo di Brenta, tanto contrastanti con le masse cristalline in posto ad O.

"Per facilitare una più chiara comprensione di un territorio così complesso, è forse opportuno evidenziare subito, in forma sintetica, le componenti di ogni singola zona giudicariese. E' bene, quindi, tener presente che le Giudicarie Interiori comprendono:
- geograficamente la Val Rendena (da Passo Campo Carlo Magno al rio Finale), la Busa di Tione (dal rio Finale alla sella di Bondo ed alla forra di Ponte Pià - passo Durone), la val del Chiese (dalla sella di Bondo al lago d'Idro);
- storicamente le quattro antiche Pievi di Rendena (chiesa pievana a Spiazzo), di Tione, di Bono (chiesa pievana a Creto) e di Condino;
- territorialmente 57 Comuni catastali, per una superficie di ca. 928 Kmq.;
- amministrativamente 33 Comuni amministrativi, di cui 12 in val Rendena, 8 nella Busa di Tione e 13 nella val del Chiese;
- ecclesiasticamente i tre Decanati di Rendena, Tione e Condino, rispettivamente con 13, 11 e 14 Parrocchie.
A loro volta le Giudicarie Esteriori comprendono:
- geograficamente il Banale (in sponda sinistra della Sarca), il Bléggio (in sponda destra della Sarca ed in sponda sinistra del torrente Duina), il Lomaso (in sponda destra della Sarca ed in sponda destra della Duina);
- storicamente le tre Pievi del Banale (chiesa pievana a Tavodo), del Bléggio (chiesa pievana a Santa Croce) e del Lomaso (chiesa pievana a Vigo);
- territorialmente 34 Comuni catastali, per una superficie di ca. 248 Kmq.;
- amministrativamente 7 Comuni amministrativi, di cui 3 nel Banale, 2 nel Bléggio e 2 nel Lomaso;
- ecclesiasticamente il solo Decanato di Lomaso con 19 Parrocchie (6 nel Banale, 6 nel Bléggio e 7 nel Lomaso)".

Dal volume “Le mie Giudicarie” di Mario Antolini (Antolini Editore, Tione 2002)

 
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